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Campionato di Serie A 2022/2023: le novità sul tetto alle rose

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tetto alle rose legislab le regole del gioco

In vista dell’imminente inizio del Campionato di calcio di Serie A, previsto per domenica 14 agosto, l’avvocato Alessia Murgia e la dottoressa Erika Mazzucotelli hanno esaminato le novità introdotte dal comunicato ufficiale della FIGC n. 29/A in tema di tetto alle rose a partire dalla corrente stagione sportiva.

In primo luogo, il predetto comunicato ha dettato i criteri per individuare il club formatore in tutte quelle ipotesi in cui il calciatore risulti trasferito in prestito nel periodo rilevante e ha altresì meglio specificato come computare gli anni di tesseramento per una società ai fini dell’attribuzione della qualifica di “calciatore formato nel club”.

Inoltre, sono state precisate le categorie di calciatori (tesserabili in periodi diversi dalle due finestre ordinarie di campagna trasferimento) con i quali può essere integrato – fino al numero massimo di 25 – l’elenco dei giocatori che ogni club deve inviare alla Lega di Serie A entro le ore 12:00 del giorno antecedente alla prima gara di campionato, fermo restando l’obbligo di rispettare le quote minime di calciatori “formati nel club” e “formati in Italia”, nonché la quota massima di giocatori “liberi”, cioè non necessariamente formati nel club o in Italia.

Infine, con riferimento alla possibilità di sostituire, per una sola volta nella stagione, fino ad un massimo di due calciatori (diversi dal portiere) con altri due calciatori, è stato previsto che il giocatore sostituito potrà essere reinserito al posto del suo sostituto nell’elenco dei “calciatori over 22” solo nel periodo di campagna trasferimenti successivo alla data della sostituzione, ovvero non potrà essere riproposta la sostituzione degli stessi due calciatori, a parti invertite, al di fuori dei periodi dei trasferimenti. Viceversa, il calciatore sostituito potrà essere reinserito nell’elenco in qualsiasi momento al di fuori dai periodi di trasferimento, purché al posto di un calciatore diverso dal suo sostituto, e ovviamente sempre nel rispetto del numero massimo delle due sostituzioni complessivamente consentite.


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LegisLAB con Quadratum Italia e Van Der Gragt per l’arrivo della calciatrice all’Inter

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Alberto-Porzio-LegisLAB

LegisLAB con la calciatrice Stefanie Van Der Gragt  e Quadratum Italia nel tesseramento presso il club milanese F.C. Internazionale

LegisLAB, con un team composto dal founding partner Alberto Porzio (in foto) e dall’associate Alessia Murgia, ha assistito la calciatrice olandese, ex-difensore dell’Ajax e della nazionale olandese e Quadratum Italia, società di agenzia sportiva coinvolta nell’operazione, curando tutti gli aspetti legali relativi al contratto di prestazione sportiva sottoscritto con F.C. Internazionale e al relativo tesseramento.

La calciatrice classe 1992 vanta numerose presenze con la nazionale olandese, tra cui quelle nella massima competizione europea di calcio femminile “UEFA European Women’s Football Championship”.

Solo di recente le calciatrici di Serie A sono diventate a tutti gli effetti le prime atlete professioniste italiane: un primo passo verso un circolo virtuoso che ci rende ancora più orgogliosi.

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Alberto Porzio opera a Milano dove si occupa di diritto commerciale, societario (operazioni straordinarie) e sportivo, sia a livello nazionale che internazionale.

In ragione della significativa esperienza maturata nell’industry dello sport e dei media, società professionistiche, agenti e atleti si rivolgono a lui per ricevere assistenza legale per diritti audiovisivi, trasferimenti dei calciatori, diritti di immagine, contratti di rappresentanza, rapporti con le Federazioni e le Leghe, contrattualistica generale.

Iscritto all’Ordine degli Avvocati di Milano ha operato per anni in primari studi legali prima di fondare con i colleghi LegisLAB.

Alessia Murgia si occupa principalmente di diritto sportivo prestando consulenza a società sportive professionistiche e dilettantistiche, atleti e agenti sportivi, sia a livello nazionale che internazionale, su tematiche attinenti alla contrattualistica e alla normativa sportiva. In particolare la sua assistenza si concentra sulla intermediazione sportiva, su trasferimenti di atleti professionisti, sponsorizzazioni, diritti di immagine, diritti audiovisivi e nuovi media.

Ha iniziato a collaborare con LegisLAB nel 2017, inizialmente svolgendo la pratica forense. È autrice di articoli su “Le Regole del Gioco”, blog di approfondimento di diritto sportivo gestito dal team dello studio e pubblicato sul sito de La Gazzetta dello Sport.

Ha frequentato il Corso di Perfezionamento in Diritto Sportivo e Giustizia Sportiva “Lucio Colantuoni” presso l’Università degli Studi di Milano.

La clausola “Russian Roulette”: l’ordinanza interlocutoria della Suprema Corte

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Roulette russa legislab il sole 24 ore NT+ diritto

Nell’articolo pubblicato su “NT+ diritto”, la sezione dedicata al diritto de Il Sole 24 ore, gli avvocati Daniele Iorio e Nicolò Bellavitis hanno commentato l’ordinanza della Corte di Cassazione n. 13545 del 29 aprile 2022, avente ad oggetto la clausola della “russian roulette” o “roulette russa”, istituto particolarmente recente in Italia, ma molto importante in ambito societario.

In particolare, l’articolo fornisce un breve inquadramento della clausola e delle principali problematiche che possono porsi con riferimento alla validità ed efficacia della stessa.

In quest’ottica, nonostante l’assenza di una disciplina positiva nel nostro ordinamento, trattandosi di istituto di derivazione anglosassone, la clausola in esame svolge un ruolo molto importante in quanto tende a ripristinare il normale funzionamento sociale nelle ipotesi in cui si verifichino determinate situazioni di stallo decisionale dell’organo amministrativo e/o dell’assemblea dei soci (c.d. “dead lock“). Si tratta di una pattuizione sovente utilizzata in società partecipate in maniera paritetica, ovvero in cui vi sono gruppi omogenei di soci titolari di partecipazioni paritetiche o minoranze ‘di blocco’, con la quale si attribuisce ai soci la facoltà di attivare una procedura in forza della quale ciascun socio (o uno di essi, a seconda delle circostanze) ha diritto di determinare il prezzo per il trasferimento delle reciproche partecipazioni, attribuendo così all’altro socio la scelta tra (i) vendere la propria partecipazione al socio che ha determinato il prezzo, oppure (ii) acquistare la partecipazione di quest’ultimo al medesimo prezzo.

Pertanto, gli autori si sono soffermati sulle principali questioni giuridiche che ruotano attorno alla suddetta clausola, concentrandosi, in particolare, sulla generale validità della clausola in mancanza della determinazione di un prezzo o di un richiamo ai principi di cui agli artt. 2437 ss. cod. civ.


Clicca qui per leggere l’articolo completo degli avvocati Daniere Iorio e Nicolò Bellavitis su NT+ diritto, la sezione de Il Sole 24 ore dedicata al diritto.

NFT e diritti di immagine nello sport del futuro

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NFT Legislab alessia murgia
NFT Legislab alessia murgia

 Gli NFT (Non-Fungible Token) sono certificati digitali registrati su un albo pubblico basato sulla tecnologia blockchain che vanno affermandosi, in maniera rilevante, anche nella sports industry.

Nell’articolo pubblicato su “Le Regole del Gioco”, blog di approfondimento di diritto sportivo dello Studio Legale LegisLAB, l’avvocato Alessia Murgia ha approfondito la tematica degli NFT applicata allo sport e al calcio in particolare.

NFT e sport rappresentano ormai uno stretto binomio che permette a leghe, club e atleti di realizzare nuovi e rilevanti flussi di reddito.

I Non-Fungible Token si contraddistinguono per la loro rarità e unicità, caratteristiche che li rendono, appunto, infungibili e, perciò, non sostituibili con altri token. Questa peculiarità ha consentito agli NFT di acquisire, a seconda dei casi, un valore intrinseco di importi che raggiungono anche i sei zeri.

In ambito sportivo, le tipologie più diffuse di NFT sono diverse. Si può individuare, innanzitutto, una versione “storica”, quando l’NFT cristallizza un momento sportivo iconico, come un’azione di gioco memorabile. Vi sono, poi, gli NFT “artistici”, che rappresentano una sorta di evoluzione delle figurine tradizionali: si tratta della rappresentazione grafica di un calciatore (ma non solo), in versione digitale, come una card.

Inoltre, negli ultimi anni si sono moltiplicate le piattaforme che permettono agli utenti di compiere molteplici attività con le carte digitali raffiguranti le immagini dei singoli sportivi nella forma di NFT, tra cui comprare, vendere, scambiare e gestire la propria squadra virtuale mediante le card, nonché giocare ai relativi fantasy game.

Tuttavia, l’esplosione del fenomeno degli NFT comporta anche alcune criticità connesse allo sfruttamento dell’immagine degli atleti. Infatti, posto che nell’ordinamento italiano l’immagine dei calciatori (anche se personaggi noti) non è liberamente riproducibile per fini commerciali, analogamente si può affermare che non sia neppure liberamente tokenizzabile da parte di soggetti terzi.


Leggi l’articolo completo su “Le Regole del Gioco”.

Alberto Porzio tra i più giovani Managing Partner d’Italia su Capital (Class Editori)

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Alberto-Porzio-LegisLAB

L’Avv. Alberto Porzio è stato inserito all’interno del recente numero di Capital Class Editori, in uno speciale sui più giovani Managing Partner d’Italia che rivestono ruoli di primo piano nel mercato dei servizi legali d’affari.

Flessibili e collaborativi, innovativi e tecnologici, promuovono le squadre di lavoro multidisciplinare, rispettano le differenze e si concentrano sul valore che producono per il cliente prima che sulla parcella”, così li definisce nel recente numero Capital, la rivista che da 40 anni racconta e ispira le storie di successo di imprenditori, manager e innovatori italiani.

Un numero molto interessante sulla leadership dei millennial e su come si trasforma il mercato dei servizi legali sempre più incentrato sull’innovazione e sulla tecnologia.

Alberto Porzio Capital Class Editori

Porzio, il diritto nel pallone

Alberto Porzio (nella foto), managing partner di LegisLab, lo studio legale che ha co-fondato sei anni fa e di cui ha preso il timone negli ultimi tre mesi a soli 37 anni, è riuscito a coniugare la sua passione per ogni tipo di sport all’amore per il diritto.

Laurea in Giurisprudenza alla Bocconi, specializzato in diritto commerciale, m&a e operazioni straordinarie, Porzio è riuscito ad affermarsi nell’industry dello sport e dei media, assistendo società professionistiche (è il legale di fiducia del Cagliari Calcio), agenti e atleti a livello nazionale e internazionale. La nuova sfida è quella degli esports.

L’intervista completa è disponibile qui

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Alberto opera a Milano dove si occupa di diritto commerciale, societario (operazioni straordinarie) e sportivo, sia a livello nazionale che internazionale.

In ragione della significativa esperienza maturata nell’industry dello sport e dei media, società professionistiche, agenti e atleti si rivolgono a lui per ricevere assistenza legale per diritti audiovisivi, trasferimenti dei calciatori, diritti di immagine, contratti di rappresentanza, rapporti con le Federazioni e le Leghe, contrattualistica generale.

Iscritto all’Ordine degli Avvocati di Milano ha operato per anni in primari studi legali prima di fondare con i colleghi LegisLAB.

 

Doping: la positività del calciatore José Palomino, la natura della sostanza vietata e i possibili scenari sanzionatori

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Paolo Marsilio LegisLAB Italia Oggi

Nell’edizione cartacea del 30 luglio 2022 di Italia Oggi, quotidiano economico, giuridico e politico, è stato pubblicato il contributo dell’Avv. Paolo Marsilio, senior associate di LegisLAB, dal titolo «Doping, Palomino rischia quattro anni».

L’articolo consiste in una breve analisi della notizia relativa alla positività del calciatore dell’Atalanta Bergamasca Calcio, José Luis Palomino, ad una sostanza vietata dalla World Anti-Doping Agency, il Clostebol Metabolita.

In particolare, l’articolo si è concentrato sulla natura della sostanza rinvenuta nel suo campione biologico, elemento – questo – di rilevante importanza dal punto di vista altresì giuridico.

Il Clostebol è una sostanza “non specificata”, categoria alla quale appartengono le sostanze per le quali non esiste, per la WADA, una spiegazione per la loro presenza nell’organismo tale da escludere – in linea di principio – il fine dopante. Tali sostanze si distinguono dalle “specificate”, ossia sono quelle che la WADA riconosce possano accedere nel corpo dell’atleta senza che vi sia stato necessariamente un utilizzo con finalità dopanti, in quanto sostanze particolarmente idonee ad una involontaria violazione della normativa antidoping a causa della loro elevata reperibilità in prodotti medici.

Orbene, la natura “non specificata” del Clostebol ha degli importanti risvolti non solo da un punto di vista sanzionatorio, ma altresì probatorio, in un’ottica processuale

Ferme restando le considerazioni generali di cui sopra, molteplici sono comunque gli elementi che devono essere presi in considerazione per individuare la sussistenza effettiva di una qualche responsabilità, così come l’entità di una eventuale sanzione.

Doping, Palomino rischia quattro anni

Il 26 luglio, con nota sul proprio sito, Nado Italia (l’organismo nazionale antidoping), ha comunicato che: “Il Tribunale nazionale antidoping, in accoglimento dell’istanza proposta dalla Procura nazionale antidoping, ha provveduto a sospendere in via cautelare l’atleta José Luis Palomino (Figc) per violazione degli artt. 2.1 e 2.2. L’atleta è risultato positivo alla sostanza Clostebol Metabolita. Il controllo è stato disposto da Nado Italia”. Per comprendere cosa rischia effettivamente in termini disciplinari il difensore atalantino – al quale, fino alla decisione finale, è interdetta temporaneamente la partecipazione a qualsiasi competizione o attività – occorre individuare gli elementi rilevanti della positività e le norme applicabili.

LegisLAB assiste Maxi Zoo nell’apertura del nuovo pet shop di Vimodrone

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Maxi Zoo Italia è stata affiancata per tutti gli aspetti legali e contrattuali dell’apertura del nuovo punto vendita nel nuovo Parco Commerciale di Vimodrone da LegisLAB con un team composto dal Partner avvocato Walter Marini e dal Senior Associate avvocato Marco Giuffrida.

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Maxi Zoo Italia da pochi giorni ha aperto il 144° negozio della catena, presente in ben dodici regioni d’Italia.

Ad accogliere gli ospiti lo staff Maxi Zoo su una superficie di quasi 550 mq di vendita e un assortimento di oltre 7.000 prodotti dedicati a cani e gatti, roditori e volatili e servizi pensati per prendersi cura al meglio degli amici animali: dalla possibilità di incidere le medagliette per i pet al programma fedeltà PAYBACK Maxi Zoo, con il supporto del personale appositamente formato e competente per rispondere ad ogni domanda o dubbio e supportare chi ama prendersi cura del proprio pet.

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Walter Marini, Founding Partner dello studio, opera nelle aree del diritto civile, commerciale, immobiliare e fallimentare.
Assiste privati e aziende, anche di rilievo internazionale, in ambito stragiudiziale e giudiziale, ove, in oltre vent’anni di attività professionale, ha maturato una significativa esperienza in tutte le tipologie di contenziosi, compresi quelli arbitrali.
È abilitato al patrocinio avanti alla Corte di Cassazione e alle altre giurisdizioni superiori.
Prima di fondare LegisLAB ha collaborato con primari studi legali milanesi rivestendo ruoli di responsabilità e di direzione.

Marco Giuffrida, Senior Associate dello studio, concentra la sua attività sul contenzioso civile, commerciale, assicurativo, condominiale, nonché sulle procedure esecutive e concorsuali. Assiste privati e imprese nelle fasi di negoziazione e redazione di contratti, avendo maturato una particolare esperienza nel settore del real estate.  Entrato a far parte di LegisLAB come Junior Associate nel 2017, è iscritto all’Albo degli Avvocati di Milano.

LegisLAB con il Cagliari Calcio per i trasferimenti internazionali di Joao Pedro e Makoumbou

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Alberto-Porzio-LegisLAB

LegisLAB, con un team composto dal founding partner Alberto Porzio (in foto), dal senior associate Paolo Marsilio, dall’associate Gianluca Medina e dalla junior associate Erika Mazzucotelli, ha assistito Cagliari Calcio nel trasferimento internazionale in uscita dell’attaccante italo-brasiliano Joao Pedro al Fenerbahce e nel trasferimento internazionale in entrata dal NK Maribor del centrocampista congolese Antoine Makoumbou, curando tutti gli aspetti legali di entrambe le operazioni.

Clicca qui per leggere il comunicato pubblicato da legalcommunity.it

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Il diritto sportivo in LegisLAB
L’expertise di diritto sportivo ha un track record d’eccellenza. Si affidano allo studio Società di calcio professionistiche che trovano assistenza per ogni problema relativo alla gestione delle tematiche sportive delle società e non solo,

Lo studio affianca i clienti nella completa supervisione su tutti i profili di business coinvolti, dal trasferimento di atleti ad altre società professionistiche, ai contratti di sponsorizzazione, dallo sfruttamento dei diritti di immagine degli atleti e dei diritti audiovisivi sui match, fino al merchandising.

Anche il contenzioso è coperto dalle competenze degli avvocati di LegisLAB, per quel che riguarda la giustizia sportiva, quella ordinaria e la risoluzione delle liti in via stragiudiziale.

L’avvocato Alberto Porzio

L’avvocato Alberto Porzio esercita la professione a Milano dove si occupa di diritto sportivo, diritto commerciale e diritto societario sia a livello nazionale che internazionale.

In ragione della significativa esperienza maturata nell’industry dello sport e dei media grazie all’assistenza di società professionistiche, di agenti e di atleti che si rivolgono a lui per ricevere consulenza e difesa legale in molti ambiti, Alberto Porzio è il leader del team che in LegisLAB si occupa di diritto sportivo.

L’avvocato Porzio tutela gli interessi dei suoi assistiti, atleti professionisti e società sportive, nella gestione dei diritti audiovisivi, dei trasferimenti dei calciatori da una società all’altra, de diritti di immagine degli atleti, dei contratti di rappresentanza, dei rapporti con le Federazioni e le Leghe e, più in generale, della contrattualistica.

L’avvocato Alberto Porzio è iscritto all’Ordine degli Avvocati di Milano

LegisLAB con Chichizola e Quadratum Italia nel trasferimento dal Perugia al Parma

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Alberto-Porzio-LegisLAB

LegisLAB, con un team composto dal founding partner Alberto Porzio (in foto), dall’associate Gianluca Medina e dalla junior associate Erika Mazzucotelli, ha assistito il portiere argentino nel contratto di prestazione sportiva sottoscritto con il Parma Calcio 1913, e Quadratum Italia, società di agenzia sportiva coinvolta nel trasferimento, curando tutti i relativi aspetti legali.

Leggi l’articolo su Legalcommunity.it

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Il diritto sportivo in LegisLAB
L’expertise di diritto sportivo ha un track record d’eccellenza. Si affidano allo studio Società di calcio professionistiche che trovano assistenza per ogni problema relativo alla gestione delle tematiche sportive delle società e non solo,

Lo studio affianca i clienti nella completa supervisione su tutti i profili di business coinvolti, dal trasferimento di atleti ad altre società professionistiche, ai contratti di sponsorizzazione, dallo sfruttamento dei diritti di immagine degli atleti e dei diritti audiovisivi sui match, fino al merchandising.

Anche il contenzioso è coperto dalle competenze degli avvocati di LegisLAB, per quel che riguarda la giustizia sportiva, quella ordinaria e la risoluzione delle liti in via stragiudiziale.

L’avvocato Alberto Porzio

L’avvocato Alberto Porzio esercita la professione a Milano dove si occupa di diritto sportivo, diritto commerciale e diritto societario sia a livello nazionale che internazionale.

In ragione della significativa esperienza maturata nell’industry dello sport e dei media grazie all’assistenza di società professionistiche, di agenti e di atleti che si rivolgono a lui per ricevere consulenza e difesa legale in molti ambiti, Alberto Porzio è il leader del team che in LegisLAB si occupa di diritto sportivo.

L’avvocato Porzio tutela gli interessi dei suoi assistiti, atleti professionisti e società sportive, nella gestione dei diritti audiovisivi, dei trasferimenti dei calciatori da una società all’altra, de diritti di immagine degli atleti, dei contratti di rappresentanza, dei rapporti con le Federazioni e le Leghe e, più in generale, della contrattualistica.

L’avvocato Alberto Porzio è iscritto all’Ordine degli Avvocati di Milano

Alberto Porzio e Gianluca Medina su Italia oggi su Calcio e diritto di recompra

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Foto per articolo Itlalia oggi

Nell’edizione del 16 luglio 2022, di Italia Oggi, quotidiano economico, giuridico e politico, è stato pubblicato il contributo dell’Avv. Alberto Porzio, managing and founding partner di LegisLAB e dell’Avv. Gianluca Medina, associate, dal titolo «Calcio, le novità regolamentari sul diritto di recompra».

L’articolo consiste in una breve analisi dell’evoluzione della disciplina del diritto di recompra, la clausola contrattuale pattuita negli accordi di cessione del contratto di un calciatore professionista che garantisce un diritto di opzione al club cedente, e, in particolare, delle modifiche apportate dalla Federazione Italiana Gioco Calcio (FIGC) a seguito dell’ultimo Consiglio Federale tenutosi l’8 luglio 2022.

Il legislatore federale è intervenuto modificando l’art. 103 delle Norme Organizzative Interne FIGC (NOIF), e ha inserito un nuovo comma che ha sostanzialmente replicato la disciplina previgente per gli accordi a titolo definitivo e la ha estesa agli accordi a titolo temporaneo.

La recompra è salita agli onori della cronaca sportiva italiana nell’ambito del trasferimento di Morata dal Real Madrid alla Juventus nel luglio 2014 con recompra in favore del club madrileno effettivamente esercitata nel giugno 2016.

L’avvocato Alberto Porzio, managing and founding partner, si occupa di diritto sportivo, commerciale, societario, ed M&A, a livello nazionale e a livello internazionale. In ragione della significativa esperienza maturata nell’industry dello sport e dei media, società professionistiche, agenti e atleti si rivolgono a lui per ricevere assistenza legale per diritti audiovisivi, trasferimenti dei calciatori, diritti di immagine, contratti di rappresentanza, rapporti con le Federazioni e le Leghe e contrattualistica generale.

L’avvocato Gianluca Medina, associate, si occupa principalmente di diritto sportivo prestando consulenza a società sportive professionistiche e dilettantistiche, atleti ed agenti sportivi a livello nazionale ed internazionale su tematiche attinenti alla contrattualistica ed alla normativa sportiva. In particolare, si occupa di fornire consulenza in materia di trasferimento degli atleti, intermediazione sportiva, sponsorizzazione, diritti audiovisivi, lavoro sportivo e diritti di immagine.